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Trasferire la residenza in Italia: cosa cambia nelle tasse

Se vivi a Trieste per gran parte dell'anno, l'Italia tassa il reddito mondiale, l'1,06% degli immobili esteri e lo 0,2% dei titoli; l'ILIA sulla casa sparisce.

9 min di letturaPubblicato il 1 novembre 2026Redatta con AI

Se prendi la residenza a Trieste e ci vivi, dal primo anno d'imposta che passi per lo più in Italia (183 giorni nel 2027) l'Italia tassa i tuoi redditi ovunque prodotti. In più chiede l'1,06% l'anno sugli immobili che tieni all'estero e lo 0,2% sugli investimenti esteri.

La casa in cui abiti, intanto, smette di pagare l'ILIA. La residenza funziona come un interruttore: certe imposte si spengono, altre si accendono.

In breve

  • La residenza è un'iscrizione e un fatto. La dichiari al Comune entro 20 giorni dal trasloco; poi il Comune controlla che ci abiti davvero.
  • La residenza fiscale segue la maggior parte dell'anno. Dal 2024 può bastare la sola presenza fisica: 183 giorni in Italia (184 negli anni bisestili), contando anche le frazioni di giorno (articolo 2 del TUIR, il codice delle imposte sui redditi).
  • Ciò che hai all'estero diventa tassabile. IRPEF sul reddito mondiale al 23%, 33% e 43%; IVIE all'1,06% sugli immobili esteri; IVAFE allo 0,2% sugli investimenti e 34,20 € per conto.
  • La casa di Trieste tace. Come abitazione principale non paga l'ILIA, salvo che sia accatastata A/1, A/8, A/9, cioè di lusso.
  • L'aliquota del 2% ha una scadenza. Hai comprato come prima casa? Sposta la residenza entro 18 mesi dal rogito, o restituisci il risparmio, più interessi e il 30% di sanzione.

Come si diventa residenti a Trieste?

Presenti la dichiarazione di residenza all'Anagrafe del Comune entro 20 giorni dal trasloco. L'iscrizione avviene entro due giorni lavorativi e vale dalla data in cui hai presentato la dichiarazione (decreto-legge 5 del 2012, articolo 5).

Entro 45 giorni il Comune verifica che tu abiti lì, tramite la polizia locale o altro personale autorizzato. Se il Comune tace, la dichiarazione resta valida; se l'accertamento è negativo, l'iscrizione si annulla fino al giorno in cui l'avevi presentata (DPR 223 del 1989, articoli 18-bis e 19).

I cittadini UE devono iscriversi dopo tre mesi di soggiorno, dimostrando un lavoro oppure risorse sufficienti e una copertura sanitaria (decreto legislativo 30 del 2007, articoli 7 e 9). Sufficienti vuol dire almeno l'importo annuo dell'assegno sociale: 7.101,12 € nel 2026, più metà di quella somma per ogni familiare.

Se non lavori, l'elenco dei documenti del Comune di Trieste chiede un'autodichiarazione sulle risorse e un'assicurazione sanitaria valida almeno un anno oppure un formulario europeo del tuo sistema sanitario. La dichiarazione si può mandare anche per email, firmata e scansionata.

I cittadini extra UE devono di norma avere prima un permesso di soggiorno valido. Se vivi di pensione o di rendite, di solito è il visto per residenza elettiva, descritto in chi può comprare in Italia.

Se possiedi un'auto con targhe straniere, devi immatricolarla in Italia entro tre mesi dall'acquisto della residenza (Codice della strada, articolo 93-bis).

Da quando l'Italia mi considera fiscalmente residente?

Dall'anno d'imposta in cui, per la maggior parte del periodo, hai in Italia la residenza o il domicilio, oppure semplicemente ci sei (TUIR, articolo 2, riscritto dal 2024 dal decreto legislativo 209 del 2023). Il domicilio ora è il luogo in cui si sviluppano, in via principale, le tue relazioni personali e familiari.

L'Agenzia delle Entrate legge la maggior parte dell'anno come 183 giorni, 184 negli anni bisestili, e conta come giorno intero anche un'ora passata in Italia, vacanze comprese (circolare 20/E del 2024).

La legge italiana guarda l'anno intero. Arrivi il 1° marzo 2027 e quell'anno passi qui 306 giorni: residente per tutto il 2027. Arrivi il 1° agosto e ne hai 153: residente dal 2028, salvo che scatti prima un altro criterio.

L'iscrizione all'Anagrafe per la maggior parte dell'anno ti fa presumere residente. Dal 2024 la presunzione ammette prova contraria, ma solo dimostrando che per la maggior parte dell'anno non hai avuto in Italia né residenza, né domicilio, né presenza fisica.

Se anche il paese da cui vieni ti considera suo residente, decide la convenzione contro le doppie imposizioni. In quella fra Italia e Germania (articolo 4) i criteri si applicano in quest'ordine: abitazione permanente, centro degli interessi vitali, soggiorno abituale, nazionalità.

Le convenzioni dell'Italia con Germania, Svizzera e Panama dividono anche l'anno del trasferimento: l'assoggettamento nel vecchio paese termina il giorno del trasloco e nel nuovo inizia il giorno successivo (protocollo Italia-Germania, punto 3).

Dal 2027 le stesse parole passano nell'articolo 2 del nuovo testo unico sui redditi (decreto legislativo 117 del 2026).

Che cosa cambia nelle tasse da residente?

I residenti sono tassati su tutti i redditi, ovunque prodotti; i non residenti solo su quelli prodotti in Italia (TUIR, articolo 3).

Proprietario non residente Residente a Trieste
ILIA sulla casa di Trieste 1,06%, o 0,70% con la comunicazione regionale Nessuna, salvo A/1, A/8, A/9 (lusso)
IRPEF Solo redditi italiani Redditi ovunque prodotti
Quadro RW della dichiarazione Non richiesto Sì, per le attività all'estero
IVIE sugli immobili esteri No 1,06% del valore
IVAFE su conti e investimenti esteri No 34,20 € per conto; 0,2% sugli investimenti
Aliquota prima casa del 2% Con l'impegno a trasferirsi entro 18 mesi (alcune eccezioni) Sì, se ci sono le altre condizioni

L'IRPEF nel 2026 è al 23% fino a 28.000 €, al 33% fino a 50.000 € e al 43% oltre (TUIR, articolo 11; il testo unico del 2027 conserva gli scaglioni).

Il Friuli Venezia Giulia aggiunge lo 0,70% se il reddito imponibile non supera 15.000 €, altrimenti l'1,23% sull'intero importo. Trieste aggiunge lo 0,8%, con esenzione fino a 12.500 €: aliquote invariate dal 2015 e mantenute per il 2026-2028 nel bilancio del Comune.

Il quadro RW elenca immobili, conti e investimenti detenuti all'estero (decreto-legge 167 del 1990, articolo 4). Chi omette paga una sanzione dal 3% al 15% degli importi non dichiarati.

L'IVIE è l'1,06% del valore degli immobili all'estero, in proporzione a mesi e quota di possesso, e non si paga se il totale non supera 200 €. Per un immobile nell'UE il valore è quello catastale usato per le imposte di quel paese; in mancanza, il costo dall'atto d'acquisto, o il valore di mercato.

Le imposte patrimoniali pagate all'estero sullo stesso immobile si detraggono (decreto-legge 201 del 2011, articolo 19).

L'IVAFE è lo 0,2% l'anno del valore di mercato degli investimenti esteri al 31 dicembre, più 34,20 € per ogni conto corrente o libretto, salvo che la giacenza media presso quella banca non superi 5.000 €. Le due imposte seguono le scadenze dell'IRPEF.

L'ILIA nel dettaglio, con la comunicazione regionale, è in possedere a Trieste, anno dopo anno; che cosa dichiara invece un proprietario non residente, in dopo il rogito.

E se ho comprato con l'aliquota prima casa del 2%?

Allora il trasloco è una promessa con una data. Il 2% richiede, di norma, che la casa sia nel comune in cui risiedi o in cui stabilisci la residenza entro 18 mesi dall'acquisto, e la dichiarazione va scritta nel rogito (DPR 131 del 1986, tariffa, parte I, articolo 1, nota II-bis).

Il trasferimento conta dal giorno in cui presenti la dichiarazione, non da quello dell'accertamento. Se superi i 18 mesi perdi l'agevolazione: l'imposta risparmiata va restituita, più gli interessi e il 30% di sanzione su di essa.

C'è un'uscita. Prima della scadenza chiedi all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate dove è stato registrato l'atto di revocare la dichiarazione: paghi la differenza e gli interessi dalla data del rogito, senza sanzione (risoluzione 105/E del 2011). Dopo la scadenza resta il ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte, finché non ti arriva un atto.

Esempio. Supponi che il 2% ti abbia fatto risparmiare 8.000 € rispetto al 9%. Se revochi in tempo: 8.000 € più interessi. Se lasci passare i 18 mesi: 8.000 € più 2.400 € di sanzione, 10.400 € prima degli interessi. Come si calcolano il 2% e il 9% è spiegato in imposte d'acquisto in Italia.

Un esempio svolto: una pensionata tedesca si trasferisce a Trieste

Esempio. Ipotesi: una pensionata con cittadinanza tedesca lascia Monaco per il suo appartamento di Trieste, rendita catastale 1.000 €. Tiene l'appartamento di Monaco, dato in uso gratuito al figlio, un conto corrente tedesco con giacenza media di 20.000 € e titoli per 150.000 € al 31 dicembre. Valore IVIE dell'appartamento di Monaco: 300.000 € (quale valore si applica lo conferma il suo commercialista).

Un anno intero da residente, in euro:

  • ILIA su Trieste, prima: 1.000 × 1,05 × 160 = 168.000; × 1,06% = 1.780,80 €. Dopo: 0 €, perché è la sua abitazione principale.
  • IVIE su Monaco: 300.000 × 1,06% = 3.180 €.
  • IVAFE: 34,20 € per il conto, più 150.000 × 0,2% = 300 € per i titoli: 334,20 €.
  • Nuovo totale annuo: 3.180 + 334,20 = 3.514,20 €. Tolta l'ILIA che non paga più: 1.733,40 € in più l'anno, prima del credito per le imposte pagate in Germania sull'appartamento.

La pensione segue la convenzione, non il trasloco. Una pensione della previdenza obbligatoria tedesca (gesetzliche Rente) pagata a una cittadina tedesca che non sia anche italiana è tassabile solo in Germania (convenzione Italia-Germania, articolo 19, paragrafo 4); una pensione aziendale solo in Italia (articolo 18). Importi ipotetici; aliquote e regole vere.

Ci sono agevolazioni per chi si trasferisce in Italia?

Due, con condizioni. Una terza a Trieste non arriva.

  • Lavoratori impatriati. I redditi di lavoro dipendente e autonomo prodotti in Italia contano per metà, fino a 600.000 € l'anno, o per il 40% se ti trasferisci con un figlio minore di 18 anni. Condizioni: nessuna residenza fiscale italiana nei tre anni precedenti, elevata qualificazione, lavoro svolto per lo più in Italia e quattro anni di permanenza (decreto legislativo 209 del 2023, articolo 5).
  • La flat tax per i nuovi residenti. 300.000 € l'anno sostituiscono l'IRPEF sui redditi esteri, più 50.000 € per ogni familiare incluso, per chi si trasferisce dal 1° gennaio 2026. Servono nove degli ultimi dieci anni all'estero e una risposta favorevole all'interpello; dura al massimo 15 anni ed esonera da quadro RW, IVIE e IVAFE (TUIR, articolo 24-bis).
  • Il 7% sulle pensioni estere (TUIR, articolo 24-ter). Non a Trieste: vedi le domande più sotto.

Cosa fare adesso

  • Prima del trasloco fai l'elenco di ciò che hai all'estero, per il quadro RW: immobili, conti, titoli, fondi pensione facoltativi.
  • Conta i giorni: 183 in Italia (184 negli anni bisestili), frazioni comprese, ti rendono residente per tutto l'anno.
  • Hai comprato al 2%? Segnati la data a 18 mesi dal rogito e presenta prima la dichiarazione di residenza, o la revoca.
  • Chiedi al commercialista quale articolo della convenzione vale per ciascuna delle tue pensioni.

Domande frequenti

Dopo 183 giorni in Italia divento residente fiscale?

Per la legge italiana sì: la presenza per la maggior parte dell'anno basta da sola. Se anche il tuo paese d'origine ti considera residente, decide la convenzione.

Posso iscrivermi all'anagrafe di Trieste solo per tenere il 2%?

Non senza abitarci. Il Comune verifica che l'indirizzo sia la tua dimora abituale, e un accertamento negativo annulla l'iscrizione dal giorno della dichiarazione. L'iscrizione per la maggior parte dell'anno ti rende anche presunto residente fiscale in Italia.

La flat tax del 7% per i pensionati vale a Trieste?

No. È limitata ai comuni fino a 30.000 abitanti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e alle zone terremotate elencate. Nessuna di queste regioni è il Friuli Venezia Giulia, e Trieste, con 198.388 residenti al censimento 2024, è ben sopra il limite.

Pago tasse in Italia su una casa che tengo all'estero?

Sì, da residente: l'IVIE all'1,06% del valore, meno l'imposta patrimoniale pagata lì. Se la affitti, anche il canone entra nel tuo reddito italiano.

Dove si ferma questa guida

Non calcola la tua IRPEF, le imposte tedesche né l'IVIE parziale dell'anno del trasloco, e lascia fuori successioni, società e le altre convenzioni. Se e quando trasferirti lo decidi tu, con il commercialista.

Se possiedi una casa a Trieste e stai pensando di trasferirti, il nostro servizio Possiedi si occupa della casa mentre sei via, e la nostra rete può presentarti il commercialista giusto per le tue dichiarazioni italiane: scopri come. Se preferisci vendere invece di trasferirti, richiedi una valutazione riservata: vendiamo prima di tutto in inglese, con assistenza in tedesco, anche a distanza.

Queste sono le regole, non una consulenza fiscale: sul tuo caso l'ultima parola spetta al commercialista e, per il rogito, al notaio. Scrivi a richieste@triestevillas.com o su WhatsApp al 331 8940822.

Fonti
  1. DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 2 (testo vigente al 31/10/2026) — Testo in vigore dal 29/12/2023 al 31/12/2026, applicato «a decorrere dal 1° gennaio 2024» (d.lgs. 209/2023, art. 7): residenti le persone che «per la maggior parte del periodo d'imposta, considerando anche le frazioni di giorno, hanno la residenza ai sensi del codice civile o il domicilio nel territorio dello Stato ovvero sono ivi presenti»; domicilio = «luogo in cui si sviluppano, in via principale, le relazioni personali e familiari»; «Salvo prova contraria» si presumono residenti gli iscritti all'anagrafe per la maggior parte del periodo; letto il 2026-10-31
  2. D.lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (testo unico delle imposte sui redditi), art. 2 (testo vigente al 01/01/2027) — «Soggetti passivi (articolo 2 DPR 917/1986)»: comma 2 identico parola per parola all'art. 2, c. 2, del TUIR (maggior parte del periodo d'imposta, frazioni di giorno, domicilio, presunzione anagrafica salvo prova contraria); letto il 2026-10-31
  3. D.lgs. 19 giugno 2026, n. 117, art. 377 — «Le disposizioni del presente testo unico si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2027»; letto il 2026-10-31
  4. TUIR, art. 3 (testo vigente al 31/10/2026) — C. 1: reddito complessivo «formato per i residenti da tutti i redditi posseduti ... e per i non residenti soltanto da quelli prodotti nel territorio dello Stato»; letto il 2026-10-31
  5. TUIR, art. 11 (testo vigente dal 01/01/2026) — Scaglioni: fino a 28.000 euro 23%; oltre 28.000 e fino a 50.000 euro 33%; oltre 50.000 euro 43% (testo in vigore dall'1/1/2026 al 31/12/2026); letto il 2026-10-31
  6. D.lgs. 117/2026, art. 11 (testo vigente al 01/01/2027) — «Determinazione dell'imposta (articolo 11 DPR 917/1986)»: a) fino a euro 28.000, 23 per cento; b) oltre euro 28.000 e fino a euro 50.000, 33 per cento; c) oltre euro 50.000, 43 per cento; letto il 2026-10-31
  7. TUIR, art. 24-bis (testo vigente dal 01/01/2026) — Imposta sostitutiva sui redditi prodotti all'estero per chi trasferisce la residenza: non residenti in Italia per almeno nove periodi d'imposta nei dieci precedenti (c. 1); «euro 300.000» per periodo d'imposta, «euro 50.000» per ciascun familiare (c. 2, modifica della L. 199/2025 per chi trasferisce la residenza dalla sua entrata in vigore); opzione dopo risposta favorevole a interpello (c. 3); cessa «decorsi quindici anni» (c. 4); nota di aggiornamento (181): L. 232/2016, art. 1, c. 153, esonero dagli obblighi dell'art. 4 d.l. 167/1990 (RW) ed esenzione dalle imposte dell'art. 19, commi 13 e 18, d.l. 201/2011 (IVIE e IVAFE); letto il 2026-10-31
  8. Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (bilancio 2026), art. 1, commi 25-26 — Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2026 (GU n. 301 del 30/12/2025, S.O. 42); c. 25 modifica l'art. 24-bis, c. 2, TUIR; c. 26: si applica a chi trasferisce la residenza «a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge»; letto il 2026-10-31
  9. TUIR, art. 24-ter (testo vigente dal 07/04/2026) — Imposta sostitutiva del 7% sui redditi esteri per i titolari di pensioni estere che trasferiscono la residenza in un comune di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, o dei comuni degli allegati 1, 2 e 2-bis al d.l. 189/2016, o colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, «avente comunque una popolazione non superiore a 30.000 abitanti»; letto il 2026-10-31
  10. ISTAT, I principali risultati del Censimento permanente della popolazione: Friuli-Venezia Giulia (30/04/2026) — Censimento 2024: «Il comune con più abitanti è Trieste (198.388)»; letto il 2026-10-31
  11. Agenzia delle Entrate, circolare n. 20/E del 4 novembre 2024 (residenza fiscale) — Maggior parte del periodo d'imposta = «183 giorni in un anno, o 184 giorni in caso di anno bisestile»; presenza fisica criterio autonomo, anche «per vacanza» o per visite; esempio: arrivo alle 23:00 del 1° luglio 2024, «anche i giorni del 1° luglio e del 31 dicembre 2024 sono considerati interamente»; iscrizione anagrafica «presunzione relativa»: prova che per la maggior parte del periodo non si sono avuti in Italia residenza civilistica, domicilio, presenza fisica; tie breaker delle Convenzioni; le Convenzioni con «Germania, Svizzera e Panama prevedono un frazionamento del periodo d'imposta»; letta il 2026-10-31
  12. Convenzione Italia-Germania contro le doppie imposizioni del 18/10/1989 e Protocollo (BGBl. II 1990, testo bilingue, Ministero federale delle finanze) — PDF scansionato, letto pagina per pagina: art. 4, par. 2 (abitazione permanente; centro degli interessi vitali; soggiorno abituale; nazionalità; comune accordo); art. 18 (pensioni per un cessato impiego «imponibili soltanto» nello Stato di residenza, fatti salvi i par. 2, 3 e 4 dell'art. 19); art. 19, par. 4 (pensioni della sicurezza sociale imponibili soltanto nello Stato che le paga «se il beneficiario ha la nazionalità di tale Stato senza possedere quella dell'altro»); Protocollo, punto 3 (cambio di domicilio: l'assoggettamento termina nel primo Stato alla fine del giorno del cambio e inizia nell'altro il giorno successivo); letta il 2026-10-31
  13. D.l. 9 febbraio 2012, n. 5, art. 5 (cambio di residenza in tempo reale) — C. 1: dichiarazioni anagrafiche rese «nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti»; c. 3: l'ufficiale d'anagrafe «nei due giorni lavorativi successivi» effettua le iscrizioni, i cui effetti «decorrono dalla data della dichiarazione»; c. 5: quarantacinque giorni per la comunicazione dei requisiti mancanti; letto il 2026-10-31
  14. DPR 30 maggio 1989, n. 223 (regolamento anagrafico), art. 13 — C. 1, lett. a: dichiarazioni anagrafiche sul «trasferimento di residenza da altro comune o dall'estero»; letto il 2026-10-31
  15. DPR 223/1989, art. 18-bis — C. 1: entro quarantacinque giorni l'ufficiale d'anagrafe accerta i requisiti; senza la comunicazione dell'art. 10-bis L. 241/1990 «quanto dichiarato si considera conforme»; c. 2: in caso di esito negativo «ripristino della posizione anagrafica precedente ... a decorrere dalla data della ricezione della dichiarazione»; letto il 2026-10-31
  16. DPR 223/1989, art. 19 — C. 2: l'ufficiale di anagrafe verifica «il requisito della dimora abituale»; accertamenti svolti «a mezzo degli appartenenti ai corpi di polizia municipale» o di altro personale comunale autorizzato; letto il 2026-10-31
  17. D.lgs. 6 febbraio 2007, n. 30, art. 7 — Soggiorno oltre tre mesi del cittadino dell'Unione: lavoratore subordinato o autonomo (lett. a) o con «risorse economiche sufficienti» e «un'assicurazione sanitaria» che copra tutti i rischi (lett. b); letto il 2026-10-31
  18. D.lgs. 30/2007, art. 9 — C. 1: si applicano la legge anagrafica e il DPR 223/1989; c. 2: «l'iscrizione è comunque richiesta trascorsi tre mesi dall'ingresso»; c. 3: documentazione dell'attività lavorativa o delle risorse sufficienti «secondo i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b)» del d.lgs. 286/1998 e dell'assicurazione sanitaria; letto il 2026-10-31
  19. D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 29 — C. 3, lett. b: reddito minimo annuo «non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale aumentato della metà dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare»; letto il 2026-10-31
  20. INPS, circolare n. 153 del 19/12/2025, allegato 2 (importi delle pensioni 2026, valori provvisori) — Tabella B, «Importo delle pensioni per l'anno 2026 - Valori provvisori»: assegni sociali dal 1° gennaio 2026 546,24 euro mensili, importo annuo 7.101,12 euro; letto il 2026-10-31
  21. Comune di Trieste, modulo «Dichiarazione di residenza» — Casella «Dichiarazione di residenza con provenienza dall'estero»; presentazione per raccomandata all'Anagrafe, a mano all'Ufficio Accettazione Atti o «per via telematica», anche con «copia della dichiarazione recante la firma autografa ... acquisita mediante scanner e trasmessa tramite posta elettronica semplice»; cittadini UE: documenti dell'allegato B; extra UE: allegato A; letto il 2026-10-31
  22. Comune di Trieste, «Dichiarazione di residenza – Allegato B» (cittadini UE) — Cittadino «titolare di risorse economiche sufficienti al soggiorno (non lavoratore)»: autodichiarazione delle risorse; «assicurazione sanitaria che copra i rischi sanitari sul territorio nazionale, valida per almeno un anno, oppure» i formulari E106, E120, E121 (o E33), E109 (o E37) dello Stato di provenienza (l'importo dell'assegno sociale citato è ancora quello del 2019); letto il 2026-10-31
  23. Comune di Trieste, «Dichiarazione di residenza – Allegato A» (cittadini extra UE) — Cittadino «in possesso di titolo di soggiorno in corso di validità»: copia del passaporto e «copia del titolo di soggiorno in corso di validità»; letto il 2026-10-31
  24. Consolato generale d'Italia a Parigi (Ministero degli Esteri), visto per residenza elettiva — Risorse da «private incomes (pensions or annuities), properties, revenues from securities»; non contano i redditi da lavoro autonomo o dipendente; alloggio: contratto registrato o proprietà di un immobile in Italia; letto il 2026-10-31
  25. D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada), art. 93-bis — C. 1: i veicoli immatricolati all'estero di proprietà di chi ha acquisito residenza anagrafica in Italia circolano «a condizione che entro tre mesi dall'acquisizione della residenza siano immatricolati» in Italia; letto il 2026-10-31
  26. Comune di Trieste, Nota integrativa al bilancio di previsione 2026-2028 (allegato 10) — ILIA: «L'abitazione principale è esente dall'ILIA», salvo A/1, A/8 e A/9; abitazione principale = unità in cui il soggetto passivo «risiede anagraficamente e dimora abitualmente»; base: rendita rivalutata del 5% × 160 per il gruppo A (tranne A/10); tabella aliquote vigenti: abitativi diversi dall'abitazione principale 1,06%, primo fabbricato individuato con la comunicazione (art. 13 bis L.R. 17/2022) 0,70%; addizionale comunale IRPEF: «mantenimento delle aliquote già vigenti dall'anno di imposizione 2015», esenzione fino a 12.500 euro, 0,80% oltre; letta il 2026-10-31
  27. MEF, Dipartimento delle Finanze, addizionale regionale all'IRPEF, Friuli Venezia Giulia (anno 2026) — Anno 2026 (pubblicazione 19/01/2026): 0,70% fino a 15.000 euro, 1,23% oltre; «in ipotesi di reddito imponibile fino a euro 15.000 l'aliquota e' pari a 0,70 per cento. Per reddito imponibile superiore a euro 15.000 l'aliquota e' pari a 1,23 per cento sull'intero importo»; letto il 2026-10-31
  28. MEF, Dipartimento delle Finanze, addizionale comunale all'IRPEF, Trieste (tutti gli anni) — Delibera 33 del 03/08/2015: 0,8% aliquota unica, esenzione per redditi imponibili fino a euro 12.500; «conferma» per ogni anno dal 2016 al 2025 (dal 2019 «inserita d'ufficio»); per il 2026 «Non ci sono dati per il comune selezionato»; letto il 2026-10-31
  29. D.l. 28 giugno 1990, n. 167, art. 4 (quadro RW) — C. 1: le persone fisiche «residenti in Italia che ... detengono investimenti all'estero, attività estere di natura finanziaria ovvero cripto-attività ... devono indicarli nella dichiarazione annuale dei redditi»; letto il 2026-10-31
  30. D.l. 167/1990, art. 5 (sanzioni) — C. 2: violazione dell'obbligo dell'art. 4, c. 1, punita «dal 3 al 15 per cento dell'ammontare degli importi non dichiarati» (dal 6 al 30 per cento per i paradisi fiscali); letto il 2026-10-31
  31. D.l. 6 dicembre 2011, n. 201, art. 19 (IVIE e IVAFE) — IVIE: immobili all'estero «da soggetti residenti» (c. 13); quota e mesi, mese contato se posseduto almeno quindici giorni (c. 14); «1,06 per cento», non dovuta sotto 200 euro, valore = costo dall'atto o valore di mercato, per UE/SEE il valore catastale usato nel paese «ai fini dell'assolvimento di imposte di natura patrimoniale o reddituale» (c. 15); esente l'abitazione principale salvo A/1, A/8, A/9 (c. 15-bis); credito per l'imposta patrimoniale versata nello Stato dell'immobile (c. 16); versamenti come per l'IRPEF, acconto e saldo (c. 17); IVAFE: «2 per mille» del valore di mercato al termine dell'anno, conti correnti e libretti in misura fissa (c. 20), in proporzione a quota e periodo (c. 19), stesse modalità di versamento delle imposte sui redditi (c. 22); letto il 2026-10-31
  32. Agenzia delle Entrate, Ivie – Base imponibile e aliquota — «Dal 2024 l'aliquota è pari, ordinariamente, allo 1,06%»; per UE/SEE «prioritariamente quello catastale»; «In mancanza del valore catastale, si fa riferimento al costo che risulta dall'atto di acquisto»; non dovuta se non supera 200 euro; esente l'abitazione principale non A/1, A/8, A/9; si deduce l'imposta patrimoniale versata nello Stato dell'immobile; letta il 2026-10-31
  33. Agenzia delle Entrate, Ivafe – Base imponibile e aliquote — «pari al 2 per mille»; conti correnti e libretti «misura fissa di 34,20 euro per ciascun conto»; «non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo ... non è superiore a 5.000 euro», contando i conti presso «lo stesso intermediario»; valore di mercato al termine dell'anno solare; letta il 2026-10-31
  34. Agenzia delle Entrate, Ivafe – Che cos'è (aggiornata il 02/10/2026) — Dovuta «dai residenti in Italia»; dal 1° gennaio 2027 è regolata dall'art. 168 del d.lgs. 123/2025 e sono abrogati i commi da 18 a 23 dell'art. 19 del d.l. 201/2011; letta il 2026-10-31
  35. D.lgs. 1 agosto 2025, n. 123, allegato, art. 168 (testo vigente al 01/01/2027) — Riprende l'IVAFE (fonte: art. 19, commi 18-23, d.l. 201/2011): «2 per mille» dei prodotti finanziari, conti e libretti in misura fissa pari al bollo, 4 per mille nei paradisi fiscali; letto il 2026-10-31
  36. DPR 26 aprile 1986, n. 131, Tariffa parte I, art. 1 e nota II-bis (testo vigente al 31/10/2026) — 9% per gli atti traslativi, 2% per le case non A/1, A/8, A/9 con le condizioni della nota II-bis; nota II-bis, c. 1, lett. a: immobile nel comune in cui l'acquirente «ha o stabilisca entro diciotto mesi dall'acquisto la propria residenza» (o vi svolge l'attività, o vi aveva vissuto prima di trasferirsi all'estero per lavoro dopo almeno cinque anni in Italia); dichiarazione «a pena di decadenza» nell'atto; c. 4: «sovrattassa pari al 30 per cento»; letto il 2026-10-31
  37. Agenzia delle Entrate, guida «L'acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali» (ottobre 2025) — «entro 18 mesi dall'acquisto l'acquirente deve trasferire la residenza»; «Il cambio di residenza si considera avvenuto nella data in cui l'interessato presenta al Comune la dichiarazione di trasferimento»; se le agevolazioni si perdono «si dovranno versare le imposte "risparmiate", gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse»; prima dei 18 mesi istanza di revoca, imposta e interessi «calcolati a decorrere dalla data di stipula», senza la sanzione del 30%; dopo, ravvedimento operoso se non è stato ancora notificato un atto; letta il 2026-10-31
  38. Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 105/E del 31 ottobre 2011 — Prima dei 18 mesi l'acquirente può revocare la dichiarazione d'intenti con «apposita istanza all'ufficio presso il quale l'atto è stato registrato»; liquidazione dell'imposta e degli interessi dalla data di stipula; «non trova ... applicazione la sanzione pari al 30 per cento»; letta il 2026-10-31
  39. D.lgs. 27 dicembre 2023, n. 209, art. 5 (impatriati) — C. 1: redditi di lavoro dipendente, assimilati e autonomo prodotti in Italia «entro il limite annuo di 600.000 euro» concorrono «limitatamente al 50 per cento»; condizioni: impegno a risiedere per il periodo del c. 3, non residenti nei «tre periodi d'imposta precedenti» (sei o sette con lo stesso datore o gruppo), lavoro per la maggior parte del periodo in Italia, elevata qualificazione o specializzazione; c. 3: decadenza se la residenza non è mantenuta «per almeno quattro anni»; c. 4: 40 per cento se ci si trasferisce con un figlio minore; letto il 2026-10-31
  40. Agenzia delle Entrate, circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013 (monitoraggio fiscale, quadro RW) — «per quanto riguarda, invece, le forme di previdenza complementare organizzate o gestite da società ed enti di diritto estero, va indicata la posizione individuale maturata nel periodo d'imposta»; non sono oggetto di monitoraggio le somme versate «per obbligo di legge» (es. secondo pilastro svizzero) né le forme obbligatorie per contratti collettivi nazionali; letta il 2026-10-31

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