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Imposte d'acquisto: i numeri onesti

Registro al 2% o al 9% — spesso sul valore catastale, non sul prezzo che paghi. Come funziona il prezzo-valore, chi ha diritto alla prima casa e un esempio svolto su Trieste. Cifre 2026.

6 min di letturaPubblicato il 22 luglio 2026Fatti verificati il 22 luglio 2026Redatta con AI

Le imposte d'acquisto italiane hanno fama di essere opache. In realtà le aliquote sono pubbliche, ferme da anni, e l'unica vera peculiarità — il prezzo-valore — di solito lavora a favore di chi compra. Qui sotto i numeri come stanno nel 2026, verificati sulla documentazione dell'Agenzia delle Entrate. Per capire dove si collocano le imposte dentro il percorso: come funziona comprare casa in Italia.

La versione breve

Conta chi vende, e come (cifre 2026):

Da privato — o da impresa con vendita esente IVA Da impresa, con IVA
Imposta di registro 9%, o 2% con i benefici prima casa — minimo 1.000 euro 200 euro fissi
Ipotecaria e catastale 50 + 50 euro fisse 200 + 200 euro fisse
IVA nessuna 10% (4% prima casa; 22% per A/1, A/8, A/9) — sul prezzo

La maggior parte degli acquisti di usato — cioè la maggior parte degli acquisti — sta nella prima colonna. E lì la percentuale raramente si applica al prezzo che paghi davvero. Da qui in poi viene la parte interessante.

Prezzo-valore: si tassa il valore catastale, non il prezzo

Dal 2006 (art. 1, comma 497, L. 266/2005) l'acquirente persona fisica di un'abitazione può chiedere che il registro si calcoli sul valore catastale invece che sul prezzo:

  • Seconda casa: rendita catastale × 1,05 × 120
  • Prima casa: rendita catastale × 1,05 × 110

La rendita catastale è un valore convenzionale, fissato molto tempo fa e aggiornato di rado. A Trieste sta quasi sempre ben sotto qualunque valore di mercato: la base imponibile risulta molto più bassa del prezzo. Per legge, non per furbizia.

Le condizioni, con precisione:

  • L'acquirente dev'essere una persona fisica che non agisce nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali. La lista finisce qui: nessun requisito di residenza o di cittadinanza — un compratore non residente vi accede come chiunque altro.
  • Il venditore può essere chiunque — un privato, un ente, anche una società — purché la vendita sconti il registro e non l'IVA.
  • L'immobile dev'essere abitativo, pertinenze comprese: cantina (C/2), garage (C/6), tettoia o posto auto (C/7), senza limiti di numero, se hanno rendita propria e l'atto le vincola all'abitazione.
  • Va chiesto. La richiesta si fa al notaio e sta nell'atto stesso: non si può aggiungere dopo.

Una cosa che il prezzo-valore non è: un modo per dichiarare meno. Il prezzo reale va in atto, per intero. Se ne occulti una parte il beneficio decade, con sanzione dal 50 al 100% della maggiore imposta. Dichiarato tutto, arrivano due effetti collaterali graditi: l'onorario del notaio scende del 30% per legge, e il fisco non può più contestare il valore dell'immobile.

Comprare da impresa: IVA, qualche volta

Un equivoco frequente: «vende una società = IVA». La regola generale è l'opposto. La cessione di abitazioni da parte di un'impresa è di norma esente IVA, e si torna alla prima colonna — registro al 9% o al 2%, 50 + 50, prezzo-valore disponibile.

L'IVA si applica solo se vende l'impresa che ha costruito (o ristrutturato) l'immobile, entro cinque anni dalla fine dei lavori — o anche dopo, se opta espressamente per l'IVA nell'atto. In quel caso: 4% (prima casa), 10% (altre abitazioni non di lusso), 22% (A/1, A/8, A/9), calcolata sul prezzo — su una vendita IVA il prezzo-valore non esiste — più 200 euro ciascuna di registro, ipotecaria e catastale.

Una trappola da nominare: nella vendita con IVA l'acquirente risponde in solido dell'IVA evasa sulla parte di prezzo non dichiarata. Un motivo in più perché in atto ci vada la cifra intera.

Il 2%: sì, anche per i non residenti

Nessuna condizione di cittadinanza, nessun obbligo di essere già residenti in Italia. La via ordinaria: impegnarsi nell'atto — a pena di decadenza — a trasferire la residenza nel comune dell'immobile entro 18 mesi dall'acquisto, oppure svolgervi la propria attività. Il termine è ancora 18 mesi nel 2026; fa fede la data della dichiarazione di trasferimento presentata al comune.

Le altre condizioni:

  • immobile non di lusso (A/1, A/8, A/9 escluse);
  • nessun diritto su altre case nello stesso comune;
  • beneficio mai goduto prima — o, se possiedi già una prima casa agevolata, la rivendi entro due anni dal nuovo acquisto (dal 1° gennaio 2025; prima era un anno).

Se la vita si mette di traverso e il trasferimento diventa impossibile, puoi ritirare l'impegno prima della scadenza: paghi la differenza più gli interessi, senza la sanzione del 30%.

La vecchia via AIRE non esiste più. Fino a giugno 2023 il cittadino italiano iscritto all'AIRE poteva avere il 2% ovunque in Italia senza obbligo di trasferimento. Abrogata il 14 giugno 2023 (DL 69/2023), dopo una procedura d'infrazione europea: discriminava in base alla nazionalità. La regola attuale ignora il passaporto. Il 2% senza obbligo dei 18 mesi spetta se valgono tutte e tre: ti sei trasferito all'estero per lavoro (di qualunque tipo, e già prima dell'acquisto); hai vissuto o lavorato in Italia per almeno cinque anni, anche non continuativi; compri nel comune dove sei nato, o dove hai risieduto o lavorato. Serve alla berlinese che ha passato sei anni a Trieste quanto al triestino emigrato. L'iscrizione AIRE, da sola, oggi non conta nulla.

Se puoi comprare in assoluto è una questione diversa — riguarda alcuni cittadini extra-UE: chi può comprare in Italia.

Un esempio svolto, Trieste

Un appartamento a Trieste. Prezzo 350.000 euro; rendita catastale 900 euro — la cifra che usa l'Agenzia delle Entrate nel suo esempio ufficiale, plausibile per un appartamento cittadino di buona metratura.

Come seconda casa: base = 900 × 1,05 × 120 = 113.400 euro. Registro al 9% = 10.206 euro, più 50 + 50. Totale: 10.306 euro — poco meno del 3% del prezzo.

Come prima casa: base = 900 × 1,05 × 110 = 103.950 euro. Registro al 2% = 2.079 euro, più 100. Totale: 2.179 euro.

Senza prezzo-valore, il 9% su 350.000 farebbe 31.500 euro. Non è una scappatoia: è la legge applicata come è scritta.

Ogni rendita è diversa: chiedici quella di qualunque immobile ti interessi — sta in visura, e i conti li facciamo volentieri con te prima dell'offerta. Se compri con mutuo, le cifre cambiano poco ma i tempi sì: mutui in Italia per non residenti.

Le note a margine (2026)

  • L'imposta proporzionale di registro ha un minimo di 1.000 euro, al 2% come al 9%.
  • Registrare il preliminare costa 200 euro fissi di registro (più il bollo) e lo 0,5% su caparra e acconti (dal 1° gennaio 2025); lo 0,5% è scomputato dall’imposta del rogito: un anticipo, non un costo in più.
  • La legge di bilancio 2026 non ha toccato le imposte d'acquisto: le cifre qui sopra sono attuali, non storiche.
  • Le imposte d'acquisto si pagano una volta. I costi annui del possesso — ILIA, rifiuti, condominio — sono un altro capitolo: possedere un immobile a Trieste, anno dopo anno.

Questa è una panoramica, non una consulenza: sul tuo caso specifico l'ultima parola è del notaio e del commercialista — e il fisco ama i dettagli. TriesteVillas ti accompagna in ogni fase, dalla prima selezione al rogito. Scrivi a richieste@triestevillas.com o +39 331 8940822 — WhatsApp benvenuto.

Fonti
  1. Agenzia delle Entrate — Scheda «Acquisto prima casa» (agg. 29/05/2026fetch 22/07/2026
  2. Agenzia delle Entrate — L'acquisto con i benefici prima casa18 mesi per la residenza; due anni per rivendere dal 2025 · fetch 22/07/2026
  3. Agenzia delle Entrate — Guida «L'acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali» (giugno 2024, PDFpp. 7-19 · fetch 22/07/2026
  4. Agenzia delle Entrate — Circolare n. 3/E del 16/02/2024 (PDF§ 3.2: abrogazione via AIRE, nuova Nota II-bis · fetch 22/07/2026
  5. Agenzia delle Entrate — Risoluzione n. 149/E dell'11/04/2008 (PDFtesto integrale art. 1 c. 497 L. 266/2005 · fetch 22/07/2026
  6. Consiglio Nazionale del Notariato — Guida per il cittadino «Prezzo-Valore» (ed. settembre 2021, PDFfetch 22/07/2026
  7. FiscoOggi (rivista dell'Agenzia delle Entrate) — Agevolazione prima casa: due via libera per i residenti esteri (13/02/2025fetch 22/07/2026
  8. Agenzia delle Entrate — Contratto preliminare di compravendita (scheda cittadini0,5% su caparra e acconti dal 2025 · fetch 22/07/2026

Questa guida è stata redatta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale (contenuto generato con AI — art. 50 Reg. UE 2024/1689) a partire dalle fonti citate, e pubblicata sotto la responsabilità editoriale di TriesteVillas. L'AI può sbagliare: se noti un'imprecisione scrivici, e la correzione resterà visibile nel riquadro «Aggiornamenti». Come usiamo l'AI

Questa è una panoramica, non consulenza legale o fiscale: le norme cambiano e i casi differiscono. L'ultima parola è del tuo notaio e del commercialista — e TriesteVillas ti accompagna di persona in ogni fase. richieste@triestevillas.com · 331 8940822 (WhatsApp).

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